Cosa è
Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI), traduzione italiana di
Corporate Social Responsibility (CSR),
è un'impostazione strategica d’impresa che ha
preso corpo a livello internazionale negli ultimi decenni e che si
propone di garantire la riuscita economica promuovendo
contemporaneamente la tutela della società e dell’ambiente ove
l’azienda opera.
Non a caso, le Linee Guida OCSE pongono in enfasi i legami tra progresso economico, progresso sociale e progresso ambientale e la stretta complementarietà fra le attività delle imprese multinazionali e lo sviluppo sostenibile. Esse incoraggiano le imprese non solo a rispettare rigorosamente le leggi dei Paesi in cui operano, ma ad andare oltre, promuovendo il rispetto dei diritti umani, contribuendo allo sviluppo del capitale umano e alla tutela dell’ambiente, e facendo un uso responsabile, nei rapporti con i Governi e con gli operatori economici locali, del proprio potere contrattuale.
La RSI è quindi una strategia che integra nella normale gestione di un’impresa preoccupazioni di ordine etico, che per definizione non sono esigibili per legge. Infatti i suoi concetti cardine sono:
- attenzione agli stakeholder: un termine che si contrappone all’espressione shareholder (azionista) e che quindi include non solo i portatori di interessi e di diritti specificamente economici, ma anche quelli che più generalmente rientrano nell’influenza delle attività dell’impresa: dipendenti, fornitori, clienti, comunità sociale di riferimento, gruppi di interesse, generazioni future;
- volontarietà : la libera scelta dell’impresa di adottare un comportamento socialmente responsabile, soddisfacendo e superando le aspettative giuridiche, commerciali e pubbliche che la società nutre nei suoi confronti.
La RSI non è in contraddizione con la profittabilità dell’impresa, ma al contrario è una strategia che persegue la riuscita economica anche conquistando la fiducia degli individui e dei gruppi da cui essa dipende per la sua sopravvivenza. Per imprese grandi, medie e piccole, integrare volontariamente le preoccupazioni di natura etica all'interno della propria visione strategica significa legittimarsi socialmente nel benessere portato alla società e quindi conseguire un vantaggio competitivo.
Un comportamento socialmente responsabile ha positive ricadute anche sul fronte dei mercati finanziari, in quanto un numero sempre crescente di istituzioni ha adottato criteri ambientali e sociali per la selezione delle imprese sulle quali investire in titoli azionari e obbligazioni. Ne sono esempi diffusi e affermati l’indice borsistico FTSE4GOOD, che raccoglie le società eccellenti a livello mondiale nelle aree di sostenibilità ambientale, relazioni con gli stakeholder e sostegno ai diritti umani; ed il Forum Europeo per l’investimento socialmente responsabile Eurosif, che si basa sul lavoro di cinque forum nazionali europei per gli investimenti sociali (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito, con il supporto delle istituzioni europee), allo scopo di indirizzare la sostenibilità nei mercati finanziari.